mardi 7 janvier 2025

sculpter à la renaissance - scolpire nel rinascimento

Parution de l'ouvrage Sculpter à la Renaissance, issu du colloque "Sculpter à la Renaissance : un art pour (é)mouvoir", organisé par Marc Bormand, Beatrice Paolozzi Strozzi, Monica Preti et Francesca Tasso à l’Auditorium du Louvre le 29 avril 2021 et au Castello Sforzesco le 30 septembre 2021.

Mon article dans l'ouvrage:

« Il virtuoso esercitio » : danser ou le pouvoir de l’imagination,  Ludmila Acone, p.111

Avec également les contributions suivantes:

 L’immortalità scolpita. Francesco Sassetti tra Fonzio, Ficino e Warburg,  Stéphane Toussaint, p.11 

Ozio e divertimento. Sculture nello studiolo, 1350-1550 ca., Ulrich Pfisterer, p.37 

La figure de la ménade dans la sculpture florentine, d’Agostino di Duccio à Bertoldo di Giovanni (1450-1480), Philippe Morel, p.51 

Michelangelo’s Monkey and the Melancholy of Death Patricia Lee Rubin p.69 The Rhetoric of Obedience in the Late Middle Ages and Early Renaissance: The Sacrifice of Isaac, Gabriella Mazzon, p.101 

 Faith and Emotion: Paradises and Angelic Flights in Italian Renaissance Theater, Paola Ventrone, p.127

 Varallo : du théâtre sacré aux origines du Sacro Monte, Anne Lepoittevin, p.147

vendredi 28 juin 2024

La più grande biografia di Kafka, lo scrittore che non era kafkiano di Wlodek Goldkorn

Un secolo fa moriva l’autore de “Il processo” e “La metamorfosi”. Ora il monumentale libro di Rainer Stach ne ricostruisce la vita in tre volumi: un piccolo e prezioso miracolo editoriale https://www.repubblica.it/cultura/2024/06/02/news/franz_kafka_cento_anni_morte_biografia_secondo_volume-423147987/

Antonio Scurati Cavaliere a Parigi. La ministra Rachida Dati: “Cosa ci insegnano i suoi libri”

 

Antonio Scurati a Parigi con la medaglia di Cavaliere delle Arti e delle Lettere 

Antonio Scurati a Parigi con la medaglia di Cavaliere delle Arti e delle Lettere 

 

Durante la cerimonia di consegna dell’onorificenza per le Arti e per le Lettere, un riferimento alla censura Rai allo scrittore

https://www.repubblica.it/cultura/2024/06/17/news/antonio_scurati_cavaliere_a_parigi_cerimonia_ministra_rachida_dati-423246544/

Cosa resta di “Faccetta nera” e del canzoniere colonialista di Giulia Boero

Cosa resta di “Faccetta nera” e del canzoniere colonialista 

 Novant’anni fa la vittoria nella campagna
di Libia, a cui seguì nel biennio successivo quella in Etiopia. 

Il nostro viaggio nei 120 brani musicali legati alle conquiste del fascismo in Africa. E nelle scorie rimaste fino a oggi nell’immaginario collettivo

 https://www.repubblica.it/cultura/2024/06/16/news/faccetta_nera_fascismo_colonialismo_destre-423239953/

jeudi 9 mai 2024

Angelo del Boca: Le déni d'Histoire

 Le Déni d'histoire. Usage public de l’histoire et réhabilitation du fascisme en Italie 

Un livre que j'ai eu l'honneur de traduire en français et qui est plus que jamais d'actualité!

vendredi 15 mars 2024

“Scrittura a mano a rischio, guai a chi vuole trasformare il nativo digitale in un analfabeta sostanziale”

L’appello dell’Accademia della Crusca: “Scrittura a mano a rischio, guai a chi vuole trasformare il nativo digitale in un analfabeta sostanziale”

Accademia della Crusca, officiellement créée le 25 mars 1585 - italiani.it

L’allarme di Claudio Marazzini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca: la scrittura manuale non deve essere sacrificata sull’altare della tecnologia. In un’epoca dominata da tastiere e schermi touch, Marazzini sottolinea l’importanza di preservare questa forma educativa primaria e strumento utilissimo.

Non basta muovere le dita veloci su una tastiera 

La scrittura a mano richiede un controllo motorio e una coordinazione occhio-mano che favoriscono lo sviluppo cognitivo e la concentrazione. Inoltre, permette di esprimere la propria individualità e creatività in modo unico.

Il rischio dell’analfabetismo sostanziale

 Marazzini mette in guardia contro il pericolo di trasformare i nativi digitali in analfabeti sostanziali, incapaci di appunti veloci, di prendere note o di firmare un documento.

L’importanza del corsivo

lire la suite : https://www.orizzontescuola.it/lappello-dellaccademia-della-crusca-scrittura-a-mano-a-rischio-guai-a-chi-vuole-trasformare-il-nativo-digitale-in-un-analfabeta-sostanziale/

mardi 5 mars 2024

Steve Paxton - Documentaire Danse Contact Improvisation


 

Morto Steve Paxton, gigante della danza contemporanea

Morto Steve Paxton, gigante della danza contemporanea

Aveva 85 anni. Aveva ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza nel 2014

 È morto a 85 anni il coreografo e danzatore statunitense Steve Paxton. Lo ricorda oggi la Biennale di Venezia, esprimendo il proprio cordoglio. Paxton ha fatto la storia della danza e delle arti in generale: protagonista della rivoluzione artistica che ebbe il suo epicentro a New York negli anni 70 nella Judson Church, ha diffuso nel mondo il post modern americano e la contact improvisation, con una ricerca condotta in maniera tanto appartata quanto con coerenza di stile e di vita.

Celebrato in tutto il mondo come autore di spettacoli seminali, fra cui spicca il capolavoro delle Goldberg Variation, Paxton ricevette il Leone d'oro alla carriera della Biennale Danza nel 2014. In quell'occasione fu presentata Bound, una successione di episodi, interpretati dal danzatore sloveno Jirij Konjar, a cui Paxton aveva passato il testimone sulla scena, ognuno dei quali rappresenta un microcosmo isolato, in un processo di accumulazione quasi numerica

samedi 10 février 2024

Londra, la mostra sull’Impero romano infiamma il British Museum

Londra, la mostra sull’Impero romano infiamma il British Museum 
 I critici dei giornali britannici concordi: “Una delle esposizioni più potenti della storia”. Fino al 23 giugno
 02 FEBBRAIO 2024 dal nostro corrispondente Antonello Guerrera
 
LONDRA. LONDRA

Raramente una mostra in Inghilterra aveva ricevuto da tutti i principali quotidiani cinque stelle su cinque e complimenti rari. Ma, come spesso accade nel cuore dell’ex British Empire, qui sono pazzi per l’Impero Romano. Il Telegraph sentenzia: «Una delle mostre più potenti nella storia del British Museum». Il Times: «L’entusiasmo è irresistibile». Il Guardian: «Roma per tutti». L’Evening Standard: «Una rassegna mozzafiato».

Del resto, l’Impero Romano è uno dei capitoli della storia più amati dagli anglosassoni, basti pensare al Gladiatore con Russell Crowe, i saggi della grande storica Mary Beard fino ai video su TikTok.

C’è un precedente prestigioso: nel 2013 sempre il British Museum – attualmente terzo museo al mondo per visitatori con oltre 4 milioni all’anno – organizzò una mostra su Pompei. Ebbe un successo clamoroso, come l’omonimo romanzo di Robert Harris. Tanto che il numero degli ingressi schizzò del 20 per cento rispetto alla media di quel periodo e venne prodotto addirittura un documentario sulla rassegna: Pompeii Live from the British Museum.