Un livre que j'ai eu l'honneur de traduire en français et qui est plus que jamais d'actualité!
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L’appello dell’Accademia della Crusca: “Scrittura a mano a rischio, guai a chi vuole trasformare il nativo digitale in un analfabeta sostanziale”

L’allarme di Claudio Marazzini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca: la scrittura manuale non deve essere sacrificata sull’altare della tecnologia. In un’epoca dominata da tastiere e schermi touch, Marazzini sottolinea l’importanza di preservare questa forma educativa primaria e strumento utilissimo.
Non basta muovere le dita veloci su una tastiera
La scrittura a mano richiede un controllo motorio e una coordinazione occhio-mano che favoriscono lo sviluppo cognitivo e la concentrazione. Inoltre, permette di esprimere la propria individualità e creatività in modo unico.
Il rischio dell’analfabetismo sostanziale
Marazzini mette in guardia contro il pericolo di trasformare i nativi digitali in analfabeti sostanziali, incapaci di appunti veloci, di prendere note o di firmare un documento.
L’importanza del corsivo
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Aveva 85 anni. Aveva ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza nel 2014
È morto a 85 anni il coreografo e danzatore statunitense Steve Paxton. Lo ricorda oggi la Biennale di Venezia, esprimendo il proprio cordoglio. Paxton ha fatto la storia della danza e delle arti in generale: protagonista della rivoluzione artistica che ebbe il suo epicentro a New York negli anni 70 nella Judson Church, ha diffuso nel mondo il post modern americano e la contact improvisation, con una ricerca condotta in maniera tanto appartata quanto con coerenza di stile e di vita.
Celebrato in tutto il mondo come autore di spettacoli seminali, fra cui spicca il capolavoro delle Goldberg Variation, Paxton ricevette il Leone d'oro alla carriera della Biennale Danza nel 2014. In quell'occasione fu presentata Bound, una successione di episodi, interpretati dal danzatore sloveno Jirij Konjar, a cui Paxton aveva passato il testimone sulla scena, ognuno dei quali rappresenta un microcosmo isolato, in un processo di accumulazione quasi numerica

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| Miracolo di Santa Chiara, XIII secolo, antica chiesa di Santa Chiara, Nola |
27 GENNAIO 2024 di Marcello Simoni
Dalla poetessa benedettina Rosvita a Ildegarda di Bingen, tra il XIII e il XV secolo le suore furono un’avanguardia sapiente che solo ora si riscopre
“Pregate per l’amanuense che scrisse questo libro. Il suo nome è Elisabeth”. Così si legge nel colophon di un graduale cistercense sopravvissuto alle nebbie del Medioevo germanico. Suor Elisabeth, vissuta in un monastero della Baviera verso il 1260, non rappresenta certo un unicum. Ermenegarda di Lamspringe, Eufemia di Firenze, Agnese di Quedlinburg e un’altra Agnese, vissuta presso il convento padovano di San Pietro, sono solo alcune delle tante monache che tra il XIII e il XV secolo svolsero il lavoro di scriba, di traduttore, di copista e forse anche di miniaturista presso lo scriptorium di qualche rinomato monastero europeo.
Serata di grandi emozioni in Arena Shakespeare per lo spettacolo di Simona Atzori dal titolo I miei 20 anni + 2, organizzato dall'Employee Resource Group di Barilla, Fondazione Munus e Filarmonica Toscanini. L'artista è salita sul palco insieme a una compagnia di artisti che l'aiuta a rendere vivi i ricordi e a restituirli come dono al pubblico. Dal Teatro alla Scala di Milano i danzatori Marco Messina e Salvatore Perdichizzi, dalla SimonArte Dance Company le danzatrici Beatrice Mazzola e Marta Bentivoglio, dal Sermig Laboratorio del suono i musicisti e cantanti Marco Maccarelli e Mauro Tabasso. Insieme a loro le attrici e cantanti Alessandra Anelli e Nadia Scherani, l’assistente alle luci Valeria Bonalume e gli artisti della scuola di danza Professione Danza Parma Formazione Professionale diretti da Lucia Giuffrida. Ospte della serata l'ex ballerina internazionale Liliana Cosi. Foto Marco Vasini.
Tutte le photo: parma.repubblica.it

Sogno di arrivare al prossimo Mondiale e perché no, di partecipare a un talent in televisione”. Cosimo Damiano Germinario, ballerino 16enne di Molfetta, audioleso, in meno di un mese ha conquistato due medaglie (una d’oro e l’altra d’argento) nel corso dei campionati nazionali di danza sportiva che si sono svolti a Rimini tra giugno e luglio scorsi. Ma pensa già ai prossimi traguardi: “Quando volteggio mi sento come i normodotati, senza nessuna disabilità, e mi emoziono tantissimo”.
Pensatore universale, tra i più grandi intellettuali europei, non nasconde la sua preoccupazione: “Attraversiamo una crisi di civiltà come negli anni Trenta. Dovremmo ripensare la politica”
